Un sabato diverso dal solito: Giro del Calisio e cena al Roadhouse Restaurant

Dopo la preparazione della 10k a Roma e la mezza a Torino, a partire dallo scorso lunedì ho deciso di cominciare un periodo di mantenimento che penso protrarrò per 8 settimane. Unico scopo in questa fase è mantenere un chilometraggio decente e non perdere la forma acquisita con gli allenamenti precedenti. Inevitabilmente il carico non sarà eccessivo e nemmeno l’intensità. Ho bisogno di rigenerare sia il fisico che la mente. Nello specifico, il piano di allenamento prevede una corsa facile a inizio settimana, una tempo run o delle ripetute, un medio o progressivo e un lungo nel weekend. A livello amatoriale penso non abbia alcun senso prepararsi continuamente per una gara come fanno molti podisti. A mio modo di vedere l’obiettivo è la ricerca di un equilibrio psico-fisico generale e non una mera collezione di medaglie!

Detto ciò, ho approfittato di questo momento per sostituire il lungo con un’uscita molto diversa dal solito. Era da un po’ che avevo voglia di sperimentare la corsa in montagna o meglio conosciuta come trail running. Ovviamente non avendo né esperienza né delle scarpe da trail sono andato alla ricerca di un percorso piuttosto basic. E nella mia ricerca mi sono imbattuto nel sito trentino trail running (http://www.trentinotrailrunning.it): pagina interessante in cui sono suddivisi i vari percorsi sia in base alla distanza (trail medio o lungo), sia in base al grado di difficoltà (da turistico a escursionistico).

Tra i vari percorsi suggeriti alla fine ho optato per il Giro del Calisio. Il Giro del Calisio si snoda intorno al Monte Calisio, collegando la frazione di Montevaccino a quella di Villamontagna e Civezzano. Sebbene piccolissima, Montevaccino è una località affascinante dove il verde lascia lo spazio a delle bellissime case in tipico stile montano. Inoltre è comodamente raggiungibile con la linea 10 urbana dalla città di Trento. Una volta superate le ultime abitazioni si sale verso località Loch e si trova a disposizione un parcheggio con area pic-nic. Dopo aver scattato alcune foto mi sono preparato per cominciare l’escursione.

Probabilmente avrò seguito male le indicazioni del sito, ma ho trovato la pendenza del percorso eccessivo anche per un principiante del trail. Di solito inserisco sempre in settimana un percorso con saliscendi, ma devo ammettere che affrontare una salita in montagna è tutt’altra cosa. Sono riuscito a correre per circa 4km, poi una volta arrivato in cima ho deciso di proseguire con una camminata veloce. Sono arrivato abbastanza sfiancato e per un attimo ho rimpianto le ripetute su asfalto!

In cima può ammirarsi una vista memorabile. In questo periodo il paesaggio è reso ancora più affascinante dall’alternarsi della vegetazione primaverile e di quello che resta delle ultime nevi sulle cime delle montagne in lontananza. Lassù regna il silenzio e l’aria comincia ad essere più rarefatta. Insomma, se avete bisogno di una pausa o di un momento per voi stessi avete trovate il posto che fa per voi.

Ci sono varie opzioni per il percorso: si può procedere su verso Monte Calisio o in direzione Villamontagna dove ad un certo punto troverete una vasta area campeggio. Oltre alla variegata vegetazione, vi imbatterete in alcune grotte scavate nella montagna, alcune di queste utilizzate come presidi militari in tempi di guerra.

Ovviamente un’escursione del genere ha bisogno di una degna ricompensa. Quale miglior modo se non optare per proteine e grassi a bomba al Roadhouse (http://www.roadhouse.it)! Non ero mai stato in un Roadhouse (anche perché al sud credo sia piuttosto raro trovarne). Roadhouse è una catena di ristoranti steak & grill, dove la parola d’ordine è carne a volontà cucinata in tutte le salse. Il menù è abbastanza variegato, ci sono varie tipologie di carne (beef, pork, veal) e possibilità di burger vegan. Ciò che mi ha un po’ deluso è la quantità delle portate, la tipologia dei contorni e la limitata disponibilità d birre. In questo senso, probabilmente il T-Bone Station è migliore. Ho optato per un american angus steak. Nulla da eccepire sulla qualità della carne. Sul prezzo bhè che dire. Facilmente raggiungerete la soglia dei 30Euro circa a persona, ma è più che giustificabile considerato che, fatto salvo i classici burgers, non stiamo mangiando propriamente junk food. C’è la possibilità anche di diventare membro del Roadhouse Club che altro non è che una carta punti simile a quella che potete fare nelle tradizionali catene di supermercati: più spendete più bonus accumulate. Anche a questo riguardo ci si poteva inventare qualcosa di più!

Insomma che altro dire. Un sabato di quasi relax dove come al solito la parola d’ordine è cercare di alternare sport, divertirsi ed esplorare qualche posto nuovo. In attesa di un nuovo post, vi lascio con qualche immagine scattata nella giornata di ieri e augurandovi un buon week end!

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