Naturasì: quanto conviene comprare bio?

Uno dei benefici di vivere al Nord (se escludiamo la pizza, il caffè e il mare) è la possibilità di sperimentare tutta una serie di negozi che al Sud è difficile o quasi impossibile trovare. Si tratta perlopiù di catene di supermercati che si indirizzano verso determinati target di consumatori, creando un sistema di fidelizzazione basato su particolari filosofie alimentari.

Una di queste è Naturasì (https://www.naturasi.it/) che si è specializzata nella commercializzazione di prodotti biologici, vegani e a basso impatto ambientale. Naturasì ha costruito nel corso degli anni un brand ben riconoscibile che fa dell’acquisto salutistico il suo cavallo di battaglia. Quindi, al bando le produzioni delle più note multinazionali e spazio a prodotti di piccole-medie aziende agricole spesso di origina cooperativa e a marchi non noti presso la grande distribuzione. Tutto ciò offerto ad un prezzo medio solitamente più elevato che però diventa anch’esso sinonimo di qualità. La domanda, però, a questo punto è d’obbligo: conviene davvero spendere di più per acquistare prodotti biologici?

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Non intendo dare una risposta definitiva a questa domanda, ma come cliente abituale (possessore tra l’altro anche della carta fedeltà) posso fornire qualche indicazione utile sui pro e i contro di una spesa presso Naturasì. Infatti, specie se si è degli sportivi o attenti alla propria linea, i prodotti biologici e vegani possono rappresentare una valida alternativa ai soliti alimenti da banco.

Cominciamo dai pro. Sicuramente Naturasì offre un parco alimenti unico nel settore e, a dispetto di quanto si pensi, anche ad un prezzo competitivo. Ad esempio il burro di arachidi. Il burro di arachidi più commercializzato in Italia è lo Skippy (http://www.peanutbutter.com/), che pur essendo fantastico SKIPPY02-500x554per il palato presenta alcune pecche non trascurabili come il costo abbastanza elevato perchè importato dagli USA e una percentuale di zuccheri aggiunti. Ebbene, se siete pazzi come me del burro di arachidi, Naturasì farà la vostra felicità: troverete una vasta selezione di creme con ingredienti totalmente naturali senza dover sborsare cifre esorbitanti. Io solitamente acquisto la crema 100% arachidi della Rapunzel (http://www.rapunzel.de/it/index.html) e devo dire che è eccezionale (tra l’altro è spesso in offerta). Discorso simile può farsi per il pane confezionato: il pan bauletto integrale dell’Ecor (http://www.ecor.it) costa attualmcrema-di-arachidi-rapunzel-18056ente meno del suo omonimo commercializzato da Mulino Bianco e ha valori nutrizionali sicuramente superiori. Infine, se in questo periodo siete soliti cadere in tentazione delle bibite gassate e non volete optare per prodotti non proprio salutistici come Monster e RedBull, da Naturasì troverete bevande come ginseng, ginger e versioni light della Coca Cola che hanno il pregio di dissetare, essere naturali e poco caloriche.

Veniamo ai contro. Sicuramente fare acquisti di frutta e verdura biologici non è una scelta saggia se come il sottoscritto avete un budget limitato. Ok il prodotto biologico, ma (perdonerete la mia ignoranza in questo caso) in un kg di zucchine che costa il doppio di quello venduto alla Lidl fatico a vedere e (soprattutto) ad assaporare il valore aggiunto. A tal proposito, sono rimasto abbastanza interdetto dal fatto che da Naturasì si possa trovare una variante infinita di latti di s17163oia, mandorle e riso, alcuni non definibili propriamente naturali, ma non si possa acquistare del normale latte di vacca. Capisco la necessità di cavalcare la moda vegan, però sarebbe stato sicuramente apprezzabile poter comprare del latte a km 0 o prodotto da aziende del territorio. Rimanendo in tema, al banco surgelati troverete una selezione incredibile di hamburger di seitan, legumi, tofu e chi ne ha più ne metta. Il problema anche in questo caso è il costo fuori mercato e il fatto che sotto la dicitura vegan spesso si nascondono prodotti con elevato indice di grassi (a quel punto meglio optare per il normale scatolame).

In conclusione, veganposso dire che Naturasì è sicuramente un’azienda di valore, che ha dalla sua il fatto di distribuire prodotti sani e naturali altrimenti difficili da reperire. Al contempo, però, alcune politiche aziendali rischiano di far percepire il biologico più come uno slogan che come un’opzione di consumo veramente consapevole.

E voi cosa ne pensate del bio? Conoscete altre catene simili? Fatemi sapere nei commenti! 🙂

1 commento su “Naturasì: quanto conviene comprare bio?”

  1. Anche io sono cliente abituale di NaturaSì con tanto di tessera fedeltà, e ho iniziato a frequentarla molto dopo aver iniziato il mio nuovo regime alimentare studiato dalla mia nutrizionista, ovvero l’abolizione dello zucchero dalla mia dieta. Ho scoperto che lo zucchero è un ingrediente presente praticamente OVUNQUE, anche dove non te lo aspetteresti e dove non servirebbe nemmeno. Esempio: la cosa più difficile è stato trovare dei cereali naturali senza alcuno zucchero aggiunto. Nei supermercati “normali”, tutti i cereali, anche i sedicenti “naturali”, biologici, integrali e cazzi e mazzi vari, hanno zucchero negli ingredienti. NaturaSì per ora è l’unico supermercato dove posso trovare una bella varietà di cereali completamente al naturale (fiocchi di mais, riso, orzo, avena, miglio…), ovvio che il prezzo è il doppio di quelli della Kellogg’s o simili, ma risolve la mia esigenza.
    Altra nota positiva sono i prodotti The Bridge che io personalmente adoro, gli unici (finora) che fanno bevande vegetali ottime e anche al cacao ma zuccherate solo con succo di mela bio e niente zuccheri. Li trovo solo lì. 😦

    Il contro? Sicuramente i prezzi, come dicevi tu, del tutto ingiustificati se parliamo di frutta e verdura. Per la roba “da frigo” tipo burger vegetali, tofu etc bisogna fare mooolta attenzione: vegano (o vegetariano, o biologico!!) non fa sempre rima con sano, a volte le liste ingredienti sono lunghe chilometri, e io per regola mia dopo la terza riga che leggo ripongo il prodotto sullo scaffale, ma poi anche la qualità degli ingredienti non è sempre scontata: tantissimi prodotti contengono olio di palma e colza, rigorosamente bio, ma per me grazie ma anche no!

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